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VENDERE LA TUA MUSICA 101

Se scrivi, canti o produci musica regolarmente, è molto probabile che tu abbia delle piattaforme preferite per ascoltare tu stesso musica di altri artist. iTunes o Apple Music? Spotify o Deezer? Amazon o TIDAL? Soundcloud o Bandcamp? YouTube o Pandora? Come ben sai al giorno d’oggi ci sono letteralmente tonnellate di opzioni per ascoltare musica.

Probabilmente nel preparare le tue pubblicazioni -siano esse dei singoli, EP o interi album- ti sarai chiesto: “come posso pubblicare la mia musica su queste piattaforme?” E, se sei arrivato a porti questa domanda, ti starai probabilmente chiedendo: “come posso guadagnare distribuendo musica online?”. Beh, non sei il solo.

Piattaforme gratuite come YouTube, Bandcamp e Soundcloud richiedono una semplice iscrizione e, a volte, di creare un account personale per poi caricare file audio. Ovviamente i vantaggi sono due: prezzo e libera acquisizione di fans. Bandcamp in più ti permette di stabilire un prezzo a tua scelta e di pubblicare direttamente dalla tua pagina. Ma per quanto riguarda tutti quei music store e piattaforme di streaming alle quali i fan possono iscriversi? Di sicuro basterà inviargli i miei pezzi, giusto?

Prima di immergerci in tutto ciò, facciamo un piccolo tuffo nel passato.

STORIA

Anno 2006. Il settore musicale sta passando un periodo di totale paralisi a causa di una netta invasione di download illegali. Le vendite continuano a precipitare, importanti etichette devono ridimensionare il loro budget e strateghi del settore stanno ancora cercando di riconciliarsi dopo dure lotte contro il cambiamento digitale.

Ma non è tutto una catastrofe. iTunes sta ottenendo ottimi risultati come mercato leader di download legali -in fatti, in questo periodo hanno raggiunto l’1 miliardo – e anche Amazon Music stà cominciando ad emergere. Al tempo iTunes era il posto giusto dove scaricare i tuoi brani preferiti e ogni etichetta degna di nota mandava i suoi rifornimenti settimanalmente. Sia lavorando direttamente con Apple (etichette importanti) o attraverso reti di distribuzione (etichette indipendenti) fan di ogni genere avevano un posto dove trovare musica sempre nuova e le etichette avevano un posto dove venderla.

Ma proprio come nel passato, artisti indipendenti non scritturati erano tagliati fuori. Senza un’etichetta o un accordo gli artisti non potevano semplicemente inviare la loro musica e distribuirla tramite iTunes o Amazon.

Non finchè TuneCore è arrivata sulla scena.

Ok, ok -ci stiamo autocelebrando un po’ qui. Ma l’avvento di TuneCore è stato davvero un momento di rottura per l’industria musicale: pagando solamente una piccola quota di iscrizione e seguendo tutte le linee guida istituite dagli stores, artisti indipendenti e non scritturati potevano finalmente iniziare a distribuire in digitale detenendo il 100% del loro guadagno. Era l’inizio di un’era di emancipazione per i tutti gli artisti e la situazione non ha fatto che migliorare nel corso degli anni.

Salto nel tempo di più di un decennio per arrivare ai giorni nostri – iTunes è ancora un colosso ma gli streaming digitali sono diventati la norma. In ogni continente del mondo ci sono piattaforme per scaricare e diffondere milioni di brani ogni giorno -e la buona notizia? Gli artisti guadagnano!

Quindi, ora che hai capito che iscriverti a TuneCore è il biglietto per far viaggiare la tua musica su ogni piattaforma digitale, andiamo a spiegare in modo esauriente ciò che più ti lascia perplesso: il guadagno.

DOWNLOADS

I file scaricabili sono stati il primo formato digitale che i fan potessero acquistare. Ce ne sono ancora molti sul mercato e contribuiscono alle spese mensili di affitto e viveri di tanti artisti. Ogni portale detrae agli artisti una percentuale per ogni download. Giusto per fare un esempio, diamo un’occhiata a iTunes in Dollari Americani:

  • Un singolo digitale su iTunes = $0.99
  • Apple/iTunes riceve = $0.29
  • L’artista riceve = $0.70
  • TuneCore riceve = $0

Come puoi vedere da questo esempio, lo store detiene circa il 30% del pagamento; l’artista ne guadagna circa il 70%. Se l’artista distribuisce tramite TuneCore si tiene il suo 70% -mentre altri distributori digitali si prendo una commissione. Puoi avere maggiori informazioni riguardo i nostri costi qui.

STREAMING

Se non conosci il termine streamings, significa -in breve- che gli ascoltatori possono ascoltare la tua musica tramite una libreria digitale a portata di cellulare senza dover effettivamente scaricarne i file. Gli streaming in campo musicale si sono evoluti moltissimo e probabilmente continueranno a farlo dato il loro successo; ma, in generale, troverai due tipologie di guadagno:

  • Guadagno scaturito da una percentuale di introito generato da pubblicità su una piattaforma.
  • Guadagno scaturito da una percentuale di introito generato dalle iscrizioni ad una piattaforma.

Molte piattaforme streaming sostituiscono il guadagno scaturito dalla percentuale di iscrizioni con quello di pubblicità -il che significa che i fan possono utilizzare il loro servizio gratuitamente dovendo però sorbirsi ininterrotti annunci pubblicitari.

Altre richiedono una quota mensile. In entrambe i casi, i costi collettivi (ovvero i costi d’iscrizione e/o i costi di pubblicità) costituiscono il guadagno di tutti quegli artisti dei quali brani vengono ascoltati in streaming ogni giorno.

PERCHE’ DISTRIBUIRE?

E’ comprensibile che giovani artisti all’inizio della loro carriera pensino: “Beh, se esistono piattaforme gratuite, perché non concentrarsi solo su quelle per condividere i  link con fan, blogger e altri a cui possono interessare i miei pezzi?”

Per il motivo principale per cui dovresti distribuire la tua musica su tutte le piattaforme e store digitali più importanti: accesso. Tenere la tua musica lontana da ascoltatori che preferiscono Spotify o Apple Music a Soundcloud non sta dalla parte degli artisti indipendenti che sperano di costruirsi una fan base. Sia per  l’impronta consumistica dell’applicazione che per semplice abitudine, gli ascoltatori possono essere cocciuti e monotoni nei loro ascolti -e con ormai così tante opzioni disponibili, perchè non dovrebbero?

Scegliendo invece di rendere le tue pubblicazioni disponibili su queste piattaforme le rendi automaticamente disponibili ad una cerchia di audience più vasta -sia promuovendo link online sia incontrando faccia a faccia nuovi potenziali fan.

Uno degli elementi più influenti che hanno portato gli streaming alla loro popolarità odierna è il concetto di scoperta. Ascoltatori che amano determinati artisti li ascoltano tramite applicazioni di streaming solo per avere raccomandazioni per artisti simili. In pochi secondi, ogni giorno, i fan trovano nuovi artisti preferiti semplicemente ascoltando i loro vecchi preferiti. Le playlist sono diventate uno strumento essenziale anche per scoprire nuove app -e mentre caricare la tua musica su una playlist è un’operazione piuttosto delicata, dovrai pur cominciare da qualche parte.

Parlando del valore della scoperta, è importante ricordare che quando ti diciamo “distribuisci la tua musica in tutto il mondo”, intendiamo letteralmente in tutto il mondo. Solamente perchè fai parte di una band indie rock o sei un artista hip hop degli Stati Uniti, per esempio, non significa che utenti di KKBox della Corea del Sud non amino scoprire nuova musica di quei generi. Quando scegli di distribuire la tua musica in digitale tramite TuneCore, le tue pubblicazioni finiscono in piattaforme che -mentre tu non hai la più pallida idea esistessero- sono estremamente famose in altre nazioni.

Magari non hai le risorse per intraprendere un tour in un altro continente, ma rimarresti scioccato da quanti artisti indipendenti trovano seguaci in posti in cui non hanno mai nemmeno viaggiato semplicemente perché scelgono di distribuire tramite TuneCore!

In fine, forse la ragione più semplice per cui tu dovresti distribuire la tua musica digitale attraverso nuovi store e piattaforme? Soldi.

Per gli artisti non è solo un sogno quello di guadagnare grazie alla loro musica venduta online, diventa anche una necessità. Spazi per fare le prove, nuovi strumenti, tour, registrazioni e campagne pubblicitarie hanno tutte una cosa in comune: costano. Registrandoti e distribuendo con TuneCore hai fatto un primo passo verso il ricavare denaro dalla tua musica. Da li, dovrai fare molta promozione e marketing, duro lavoro per costruire la tua cerchia di fan e incrementare le vendite e streaming – ma questa è una costante nel mondo della musica.

Se ti stai ancora chiedendo perché la distribuzione digitale abbia un senso, ci sono una tonnellata di risorse sul nostro sito per farti un’idea dagli store/piattaforme di cui siamo partner e dai report di vendite ai pre/ordini e servizi dedicati agli artisti. Assicurati di seguirci sui social per essere informato su tutto quello che succede, e utilizza il Blog di TuneCore per i numerosissimi consigli per far crescere la tua carriera.