[Nota della redazione : articolo scritto da Fabrizio Galassi]

 

Questa è una guida per tutti coloro che non si chiamano Ed o Drake, e sull’importanza promozionale delle playlist su Spotify.

Oggi ci occupiamo delle liste di canzoni realizzate dagli utenti, di quelle grandissime raccolte con migliaia di ascoltatori interessati e che possono dare una importante mano alla popolarità della vostra canzone.

A differenza delle playlist generate dall’algoritmo di Spotify, quelle create dagli utenti sono facilmente intercettabili, ma serve qualche accortezza.


#1 Conoscere la propria musica è il punto più difficile

Di solito quando si scrive una canzone è come andare a guardare proprio figlio giocare a calcio: è bravissimo e bellissimo, al di là di come effettivamente gioca.

Per questo serve un vostro ascolto sincero e ‘disinteressato’ che sia in grado di interpretare lo stile del brano, il genere, il mood e le potenzialità.

Gli amici servono anche a questo: fate una sorta di focus group online oppure offline (ad una cena ad esempio), premete play e fate ascoltare i vostri brani. Potete semplicemente far scegliere a loro quale potrebbe essere il migliore oppure far definire il genere.

Se avete conoscenze nell’industria discografica provate a chiedere qualche favore.

La cosa importante è non cercare di influenzare le scelte e appuntarsi tutte le informazioni.

A questo punto avrete: il brano più popolare e il genere/stile di riferimento.

#2 Cercate la playlist che fa per voi, e fatelo più volte possibile

Prendetevi del tempo, mettete in stand-by le notifiche del vostro cellulare e iniziate a scandagliare Spotify in cerca delle migliori playlist: quelle in linea con i vostri brani quelle più popolari, ma soprattutto quelle create dagli utenti.

Potete anche iniziare dalle cover, forse il metodo più facile per farvi notare. Cercate la migliore playlist, ossia quella con più follower.

Una delle prime ad apparire è “#Covers” con 86.103 follower, un buon numero (certo, non come quelle create da Spotify, infatti, “Acustic Covers” ha 2.4 milioni di ascoltatori).

Vediamo che “#Covers” è stata creata da Saga Prommeedet, a questo punto i Social ci vengono in aiuto e facilmente troviamo il suo profilo su Facebook e proviamo a contattarla (in inglese, ovviamente): “Ciao Saga, complimenti per la tua playlist #Covers! Con la mia band ho appena pubblicato una cover …” e inserite il link Spotify al vostro brano.

Fatelo per tutte le playlist possibili.

#3 Le playlist vengono fatte anche dalle aziende

Ci sono tre società che hanno quasi il monopolio delle playlist, sono Topsify, Filtr e Digster. Tutte e tre sono state acquisite dalle major: Universal (Digster), Sony (Fiiltr) e Warner (Topsify). E’ possibile contattarle sui loro siti ufficiali e che vi possano inserire nelle loro raccolte, anche se non avete contratti con le major. Ovviamente dovete prima studiare quale è la giusta playlist per voi e successivamente fare la richiesta.

#4 Siete sicuri di avere una buona web reputation?

Adesso che avete un piano su come contattare i curatori delle playlist dovete necessariamente sistemare casa, e per casa intendiamo la vostra galassia web.

Perché? Appena inviate la mail con la proposta del brano, chi sta dall’altra parte si vorrà subito fare un’idea di chi siete, proprio come avete fatto voi con Saga Prommeedet, ricordate?

Quindi:

  • Sito ufficiale di primo livello (www.NomeDellaTuaBand.it)
    Tenetelo aggiornato, meglio se è presente uno store e la possibilità di iscriversi alla newsletter.
  • Pagina Facebook
    Sarà il primo risultato che troveranno quando digiteranno il vostro nome; deve quindi dare una ottima prima impressione.
  • Instagram
    Fate in modo di non lasciare post isolati di 4 mesi fa; se volete ‘vivere’ online dovete dimostrarlo.
  • YouTube
    Organizzate una bella pagina, customizzatela, create playlist e aggiornate il video in primo piano.

#5 Investite il denaro guadagnato e controllate le statistiche

Essere inseriti in una buona playlist può farvi guadagnare decine di migliaia di ascolti, potete facilmente arrivare a 60.000 plays in poche settimane; questo significa un buon rientro economico, soprattutto per tutti coloro che utilizzano il servizio Music Publishing Administration di TuneCore. Questo piccolo budget utilizzatelo per fare qualcosa con il vostro pubblico: un concerto gratuito, il download di un vostro live, un pezzo del merchandising in offerta speciale, etc.

Quando vi arriveranno i rendiconti dettagliati di Spotify, dovete studiarli per capire chi è il vostro pubblico, ma soprattutto da dove vi ascolta. Se notate un picco di ascolti in una determinata nazione, potete provare a contattare le radio locali, le riviste, i siti o le agenzie di booking per valutare la possibilità di una serie di concerti.

Se avete suggerimenti o esperienza in merito utilizzate i commenti per rimanere in contatto con noi.

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