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Quando artisti e cantautori sentono parlare di gestione editoriale per la prima volta provano una certa confusione. Quando artisti e cantautori iniziano a leggere di editoria la confusione aumenta. Ma niente paura – nonostante l’editoria sia un argomento piuttosto complesso, è un fattore molto importante del tuo guadagno e capirci qualcosa non può che esserti d’aiuto.

In parole povere, l’editoria è incentrata su cantautori e diritti discografici. Quando un pezzo è utilizzato commercialmente (ovvero venduto, concesso o eseguito pubblicamente) il cantautore e il proprietario dei diritti discografici sono creditori di royalties (diritti d’autore). Una etichetta discografica può offrire diversi servizi per cantautori. In quanto “amministratori”, infatti, gestiscono i diritti d’autore proteggendo e controllando l’uso delle varie canzoni, e raccolgono il guadagno delle royalties scaturito dai diversi utilizzi del pezzo. Sul versante creativo, alcuni editori si focalizzano sullo sfruttamento dei testi sotto la loro protezione, assicurandosi delle opportunità di guadagno sotto forma di “licenze sync” per film, TV, pubblicità, videogiochi eccetera. In più, queste squadre di creativi giocano un ruolo fondamentale nella formazione di co-autori e nella scelta di canzoni per i diversi artisti e case discografiche.

La maggior parte degli accordi stretti con editori importanti stabiliscono che il proprietario dei diritti d’autore debba ricevere il 50% delle royalties che la compagnia riesce a fargli generare. Alla fine, il cantautore “possiede” la canzone vera e propria, ma facendo il conto di licenze, lanci e gestione di diritti il lavoro è molto.

COMPOSIZIONE CONTRO REGISTRAZIONE

Per farla breve, i cantautori dovrebbero sempre tenere a mente che ogni canzone che scrivono e registrano esiste sotto 2 aspetti: la composizione (sottolineando melodia, testo e musica) e la registrazione (conosciuta anche come “master”, che è la versione registrata della composizione). Ognuna di queste proprietà ha dei diritti – il che significa che chi le possiede può decidere chi può utilizzarle e come.

Se l’artista X registra una cover dell’artista Y, l’artista X possiede i diritti della versione registrata. L’artista Y invece possiede entrambe i diritti della composizione e della sua registrazione.

BREVE STORIA

La storia dell’editoria e la sua importanza nel mondo della musica odierno proviene dal lontano 1800. A New York, un piccolo vicinato che venne poi denominato Tin Pan Alley ospitava un collettivo di editori musicali e cantautori i quali si erano messi in contatto per creare e pubblicare musica popolare al di fuori dei generi classici o religiosi. Nonostante quest’era fosse caratterizzata da diversi metodi di vendita e diversi formati (pensa: la musica era scritta su fogli!), l’impatto che ha avuto sul metodo di lavoro di editori e compositori e sulla percezione generale del copyright è indiscutibile.

L’editoria dunque concerne i vari modi in cui un pezzo acquisisce diritti d’autore, e quindi come artisti e scrittori vengono ripagati dal consumo di musica digitale (streaming e download). Mentre il guadagno pervenuto da streaming e vendite di download può essere raccolte dal tuo distributore digitale, i diritti d’autore associati ad ogni stream e download devono essere raccolti e amministrati da un editore.

COS’È UNA P.R.O.?

Le Performance Rights Organization (ovvero, organizzazioni per diritti di performance, o, più comunemente, PROs) aiutano cantautori, compositori e artisti a riscuotere le loro royalties di performance. Le royalties di performance esistono in tutto il mondo e sono state ideate per pagare i diritti di qualsiasi performance locale ai rispettivi proprietari di copyright ovunque essi si trovino.

I diritti d’autore di performance vengono pagati al proprietario del loro copyright ogni volta che una composizione viene eseguita pubblicamente -registrata, live, in radio, televisione, dispositivi digitali, concerti e altri tipi di servizio. Le PROs non riscuotono le royalties meccaniche che vengono generate quando una canzone viene comprata, scaricata o ascoltata in streaming.

Pensa a registrare le tue composizioni con una PRO come primo passo per coprire le basi della tua distribuzione (in America, le tue opzioni sono ASCAP, BMI o SESAC).

CHI RISCUOTE?

Ora che hai avuto un’infarinatura su come vengono generate queste royalties/diritti d’autore, ti starai probabilmente chiedendo chi si assicura che queste vengano contate e pagate in modo corretto. Il ruolo dell’editore è proprio questo: accertarsi che le varie composizioni ricevano le royalties che gli spettano, e che lo scrittore venga di conseguenza ricompensato a dovere. Questo processo è chiamato “publishing administration” (amministrazione editoriale).

Qualora tu scelga TuneCore come servizio per amministrare le tue pubblicazioni, noi ci prenderemo cura della registrazione, contabilità e recupero royalties per te. Tu, proprietario del copyright, deterrai l’85% di tutti i diritti d’autore raccolti da TuneCore. (Se il nostro team creativo assicura una licenza di sincronizzazione, la commissione sarà del 20%).

COME POSSO POSIZIONARE LE MIE CANZONI IN SHOW TV, PUBBLICITÀ, FILM O VIDEOGIOCHI?

L’atto di permettere l’utilizzo delle tue composizioni o registrazioni in show televisivi, pubblicità, film o videogiochi (o altri formati audio-visivi) è conosciuto come licenza di sincronizzazione. La licenza di sincronizzazione (abbreviato “sync”) è negoziata dal proprietario del copyright o l’editore che lo/la rappresenta – non vi sono alcune tariffe imposte; costi e guadagni sono determinati dal valore percepito di una composizione, dall’originalità della sua versione e dal budget del richiedente.

Un buon esempio è quando un marchio è interessato a licenziare “SONG A” per il loro ultimo spot pubblicitario. Il permesso per usare la composizione è stato garantito e, invece che usare la versione master registrata di “SONG A”, un team di creativi lavora per ideare una versione eseguita e registrata da un altro artista. In questo caso, non c’è alcun bisogno di una licenza master, in quanto -per l’appunto- la versione master non verrà usata.

Tutto dipende da come presenti e promuovi la tua musica. Mentre non è impossibile trovare buone occasioni di business facendo da soli, le compagnie editoriali sono specializzate nello sfruttare al meglio le composizioni che rappresentano, sia per via delle relazioni importanti che hanno sviluppato nel settore musicale, sia grazie alla consapevolezza di cosa voglia il mercato e i loro compratori (coloro che appunto devono scegliere la musica per uno show TV, film, pubblicità eccetera).

Questi tipi di posizionamento sono altamente richiesti da artisti indipendenti meno conosciuti e, mentre il valore di una licenza sync può essere minore, possono venire in aiuto per essere promossi ed eventualmente scoperti. Infatti, molti esperti dell’industria musicale cercano cantautori ed artisti indipendenti per due ragioni: 1) i costi sono più contenuti, poiché il valore percepito di una canzone meno conosciuta è minore, e 2) il fatto di usare nuova musica di qualcuno di emergenze provoca “buzz”, fa parlare.