Come far ad avere più visibilità dopo aver messo i propri brani online?

Scritta da Giorgia Oliva

Grazie a LUNATIK è possibile ottenere visibilità in TV, RADIO e i blog ROCKIT, MEI…

Una problematica comune a molti artisti indipendenti è come fare far sì che la propria musica arrivi alle orecchie del grande pubblico, una volta che i titoli sono online. Per questo TuneCore unisce le sue forze con Lunatik, ufficio stampa che aiuta gli artisti indipendenti a farsi conoscere.

Gli artisti TuneCore possono approfittare di un’offerta  esclusiva su due diversi pacchetti, uno per la promozione su stampa, radio, web e tv e una per la promozione su radio e tv. Clicca qui per saperne di più.

Ecco qui l’intervista a Mike Messina, artista TuneCore entusiasta dell’aiuto che Lunatik gli ha dato nella promozione dei suoi titoli.

Ciao, mi puoi dire chi è Mike Messina?

Un inconsapevole personaggio che navigando in balia dei tumultuosi eventi ha deciso, o meglio si è trovato nella scomoda posizione in cui ha dovuto necessariamente canalizzare le proprie attenzioni ed emozioni verso qualcosa, L’unica cosa, che in quel momento rappresentava l’isola della salvezza, la musica. Nasce dunque a 36 anni un primo disco dove posso dire con orgoglio, di avere scritto testi e musica. Un album con un suo percorso interno. Un filo conduttore lega uno dopo l’altro ogni brano sino alla fine. Mi piace dire che è un disco che va ascoltato nella sua interezza.

Uno dei problemi principali per un artista indipendente è la promozione delle sue creazioni. Come ti sei mosso per promuovere il tuo album?

Sì è vero puoi fare della musica ma poi devi portarla al pubblico e farla conoscere alla gente del settore per stuzzicarne la curiosità. Ho cercato sul web e chiesto informazioni ad amici musicisti su quali potessero essere quelle agenzie che fornissero un buon servizio di ufficio stampa.  Credo che il web sia il mezzo migliore per fare questa indagine perché il modo in cui l’agenzia si presenta sul web e la sua popolarità è la migliore garanzia per l’artista finale di essere promosso nel migliore dei modi.  L’auto promozione di un artista deve comunque passare attraverso un servizio specializzato ed in questo caso mi sono affidato a Lunatik.

Credi che si possa ancora lavorare “fai da te”? Quali sono i vantaggi di questo metodo secondo te? 

Lavorare in “fai da te” non può significare fare tutto da soli e non avvalersi di competenze e professioni specializzate nel settore. Questo vale sin dall’inizio, nella creazione  musicale, bisogna avere un prodotto registrato professionalmente, bisogna essere presenti in modo ragionato sul web e serve infine uno staff che promuova tutto il lavoro prodotto. Quest’ultimo aspetto è molto importante perché è inutile avere partorito una buona idea se alla fine nessuno ne viene a conoscenza.

Sicuramente si ha il vantaggio di non scendere a quei compromessi alcune volte dettati dalle etichette discografiche o produttori. Il vantaggio è di seguire liberamente la propria emotività, prepararsi la scaletta, curare le grafiche, scegliere il singolo e molti altri aspetti. Certo questo è un rischio perché alcune scelte possono essere commercialmente o discograficamente non azzeccate, ma a mio avviso la musica non si può e non si deve per forza inquadrare in un ambito commerciale. La musica nasce con l’artista e lo segue. Se al pubblico piace allora l’artista sarà seguito. Per questo l’importanza di un ufficio stampa che ne dia la possibilità.

Per cui il fai da te può essere fatto purchè si riescano a coordinare tutti i vari aspetti.

Che consigli daresti a un artista che avvia una carriera con TuneCore? Per quanto riguarda la produzione, l’immagine, il marketing, la promozione, l’utilizzo dei social media ecc?

Il mio consiglio, come detto prima, è sicuramente di preparare tutto con cura e con una ottima pianificazione a lungo termine. Avere un piano di azione di circa un anno ed avvalersi dei servizi proposti da agenzie che fanno questo di mestiere. In questo caso posso dire che TuneCore offre un ampio ventaglio di servizi modulari che permettono di fare tutto il percorso, dalla creazione sino alla vendita, promozione o merchandising. Tutti aspetti che non possono essere lasciati al caso e che vanno affrontati con professionalità.

Che cos’hai in programma per il futuro? Userai la stessa strategia promozionale?

In gennaio mi sto divertendo a girare e montare il video del secondo singolo che quindi uscirà a breve. Anche in questo caso è indispensabile una promozione e sicuramente mi avvarrò degli stessi servizi di cui ho usufruito per promuovere l’intero disco.

FOCUS ARTISTA : Black Snake Moan, vincitore del concorso Arezzo Wave 2017

Scritto da Giorgia Oliva

Le selezioni per Arezzo Wave 2018, il più grande concorso di artisti indipendenti che coinvolge più 400 gruppi musicali ogni anno sono aperte! Tra i premi che potresti vincere :

  • suonare in un tour nazionale e in rassegne e festival europee (Parigi, Lisbona, Bilbao, San Marino, Olanda)
  • 1.000 euro da investire sulla tua attività artistica !

….e tanto altro ancora! Iscriviti entro il 15 marzo 2018 cliccando qui.

Abbiamo chiesto a Black Snake Moan, che con il suo con il suo concept album “Spiritual Awakeningha vinto Arezzo Wave 2017 di raccontarci la sua esperienza.

Ciao, anzitutto complimenti per la vittoria ad Arezzo Wave! Puoi dirci chi sei e come è nato il tuo progetto musicale?

Ciao, grazie di cuore per questa intervista. Mi presento, sono Marco Contestabile, ho 25 anni, vivo a Tarquinia, una città in provincia di Viterbo. Il mio progetto BLACK SNAKE MOAN nasce circa un anno e mezzo fa, dopo alcune esperienze con delle band ho deciso di intraprendere questo percorso da solista, un progetto one man band (cantando, suonando la chitarra, grancassa della batteria e hihat contemporaneamente) . Dopo pochi mesi dall’uscita del mio primo album “Spiritual Awakening”, incoraggiato da amici che seguivano il mio progetto, mi sono iscritto al contest di Arezzo Wave con l’intenzione di promuovere il mio progetto musicale inedito. Il mio stile non è focalizzato su un solo genere, cerco di fondere il mio istinto psichedelico al blues delle origini.

Quali premi hai ottenuto grazie alla vittoria ad Arezzo Wave? Pensi che questo contest ti abbia aiutato nella carriera musicale?

L’esperienza ad Arezzo Wave è stata determinante, ho avuto modo di fare grandi esperienze e di conoscere molte persone, è stato un arricchimento sia spirituale che artistico; condividere il palco con molti artisti emergenti mi ha stimolato molto sia nel contesto regionale che nazionale. Arezzo Wave mi ha permesso di suonare in palchi importanti sia in Italia che in Europa. Questa estate ho suonato sul bellissimo palco dello SMIAF Festival di San Marino, l’esperienza al Mama Festival di Parigi, a Montmartre, è stata una vera scossa adrenalinica, indimenticabile, il mio primo live estero!  Recentemente ho suonato a Groningen in Olanda, all’Eurosonic Noorderslag, un festival focalizzato sulla promozione di artisti emergenti di tutto il mondo, questo è lo scopo principale di  tutte le organizzazioni presentatemi da  Arezzo Wave, contribuire e promuovere, valorizzando il progetto dell’artista. Mi reputo molto fortunato, e sono contento di vivere questo presente, sempre in progressione, condividendo il palco con moltissimi artisti di ogni genere musicale e di ogni nazione.  Ringrazio infinitamente tutto lo staff di Arezzo Wave per avermi permesso di vivere queste emozioni. Un ringraziamento speciale a Mauro Valenti, Sara Nocciolini, Toyah Buse, Pippo Rossi e tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo.

Quali consigli daresti a un artista che vuole partecipare ad Arezzo Wave? L’iscrizione è aperta a tutti gli artisti? Come fare per prepararsi al meglio e avere più chances possibili di essere presi?

Consiglio di essere sempre se stessi e dare il massimo sempre, in qualsiasi contesto o situazione che permette di promuovere il proprio progetto artistico. Consiglio fermamente di iscriversi ad Arezzo Wave, una delle poche realtà italiane di spessore, perchè, oltre ad essere un contest storico, è un ottima vetrina per farsi conoscere, organizzato da professionisti, una grande occasione per condividere il palco con molte persone, scambiando le proprie idee energie e sogni.

Più in generale, quali consigli daresti a un artista indipendente che inizia la sua carriera su TuneCore?

TuneCore è uno dei principali servizi internazionali che permette di distribuire la propria musica in tutto il mondo tramite le più importanti piattaforme online. Personalmente mi ha permesso di far ascoltare il mio album in tutto il mondo contribuendo sempre più alla promozione del mio progetto. Grazie mille.

Come promuovere la propria musica con Instagram (e con gli hashtag)

[Nota della redazione : articolo scritto da Fabrizio Galassi]

 

Con oltre 900 milioni di utenti mensili, Instagram sta rivaleggiando con Facebook il primato di social più frequentato. E’ quindi necessario sfruttare al massimo la possibilità di coinvolgere gli utenti/ascoltatori pensando a una piccola strategia di comunicazione.

1# Come incrementare i follower del vostro account

Non è una cosa semplice, soprattutto se non lo avete fatto ‘prima’ dell’esplosione commerciale. Oltre a popolare il vostro account con il pubblico che vi segue sia ai concerti sia sulle altre piattaforme, dovete cercare di trovare nuovi contatti. Uno dei modi migliori è quello di seguire non solo chi vi interessa (label, produttori, musicisti, riviste, etc.), ma iniziare a seguire anche i follower degli account che vi interessano. Il follow back si attesta ancora sul 40/50%, ciò significa che se iniziate a seguire 100 profili, ne avrete circa 40 che inizieranno a rimanere aggiornati sulle vostre novità.

2# Vita privata o vita artistica?

Partiamo dal presupposto che Instagram è il vostro reality show e che al pubblico piace sapere cosa state facendo in quel preciso momento. Questo non significa tappezzare il vostro account con decine di foto della tazzina del caffè che vi state bevendo, del cornetto che state mangiando, della strada che state percorrendo e così via. Ma dovete alternare i vostri contenuti promozionali con contenuti di vita reale; in questo modo il pubblico si ‘fiderà’ di voi, si ‘fiderà’ del fatto che gli state raccontando la verità e vi premierà nel momento del contenuto promozionale.

3# Storie e Post

Partiamo dalla durata dei filmati: nelle storie avete 15 secondi, nei post fino a 60 secondi. Ma al tempo stesso le storie sono più coinvolgenti perché rappresentano un istante ben preciso ed è come se non potessi perdermelo perché dopo 24 ore non esisteranno più. Provate a differenziare quello che pubblicate nei post da quello nelle storie, magari inventandovi un format video, come fosse una sfida da portare a termine, ad esempio la cover di un brano suddivisa in blocchi da 15 secondi. Non cercate di trovare il contenuto perfetto, iniziate e basta, pubblicate con regolarità quotidiana, vedrete che il vostro stile si materializzerà da solo.

4# Gli hashstag

E poi arriva il momento più complicato: la creazione degli hashtag. Spesso si perde molto più tempo al cancelletto che non nella composizione del post. Ne metterò troppi? Troppo pochi? Quale sarà quello giusto? Quale quello più trending? Cerchiamo di definire il loro utilizzo:

  •        La giusta quantità è da 7 a 10 hashtag per post; se avete bisogno di più parole sfruttate i commenti. Inserire le parole chiave in questi spazi vi permette di avere un post pulito che non sembra spam.
  •        Oltre a quelli generici, inserisci # personali, che riguardano la tua musica e che siano riconoscibili (#TuoNuovoBrano, #TitoloAlbum, #CallToAction, etc.)
  •        Utilizza tool online come Websta.me grazie al quale puoi vedere quali sono gli hashtag più utilizzati in quel momento.

#5 Studiate i vostri diretti concorrenti

Quando parliamo di concorrenti in ambito musicale intendiamo gli artisti che possono essere simili a voi, vuoi per genere o per tipologia di pubblico. Create una lista di musicisti italiani e stranieri, iniziate a seguirli e soprattutto partecipate alla loro attività con commenti, like o rispondendo alle loro storie. Non solo vi farete conoscere, ma capirete molto meglio il tipo di strategia o approccio hanno con i loro fan, quali contenuti postano, quando li postano, quali sono i momenti personali, quali quelli promozionali, e vi aiuteranno a trovare il vostro stile.

Utilizzate i commenti per raccontarci la vostra esperienza oppure per chiederci consigli.

Retrospettiva dell’anno 2017 da TuneCore

Ieri ancora avevamo l’impressione che TuneCore si lanciava in Italia, ma siamo già alla fine del nostro primo anno e stiamo per entrare in un nuovo anno.

C’è una cosa che è immutabile, è la capacità degli artisti che compongono la comunità di TuneCore di brillare. Anche quest’anno siamo orgogliosi di aver aiutato gli artisti a gestire le loro carriere in modo indipendente, rafforzare la loro base di fan e guadagnare il 100% dei diritti d’autore.

Durante tutto l’anno, TuneCore ha partecipato e organizzato eventi e conferenze in tutto il mondo, connettendosi con artisti e tenendo sempre presente un obiettivo chiaro: aiutarli a essere ascoltati e pagati nel migliore dei casi. È sempre emozionante vedere gli artisti distribuiti da TuneCore crescere in popolarità e mostrare al mondo che puoi avere successo essendo indipendenti. Riviviamo questo pazzo anno 2017 insieme.

Gli artisti di TuneCore ci sono fatti sentire !

Quest’anno, gli artisti, i cantautori e gli arrangiatori distribuiti da TuneCore hanno fatto del rumore, tra cui nei GRAMMY Awards. Ecco la lista dei candidati:

SZABest New Artist, Best Rap/Sung Performance, Best Urban Contemporary Album, Best R&B Performance

Sylvan EssoBest Dance/Electronic Album

Julian Lage & Chris EldridgeBest Contemporary Instrumental Album

August Burns Red  – Best Metal Performance

K. FlayBest Rock Song

Raul MidónBest Jazz Vocal Album

Miguel ZenónBest Latin Jazz Album

Tina CampbellBest Gospel Performance/Song

The Walls GroupBest Gospel Performance/Song

CeCe WinansBest Gospel Performance/Song, Best Gospel Album

Marvin SappBest Gospel Album

Alex CubaBest Latin Pop Album

Los Amigos InvisiblesBest Latin Rock, Urban or Alternative album

Aida CuevasBest Regional Mexican Music Album

Blind Boys of AlabamaBest American Roots Performance

The Infamous StringdustersBest Bluegrass Album

Lisa LoebBest Children’s Album

TuneCore era presente ad Arezzo Wave e Capitalent!

TuneCore ha partecipato ancora una volta ad alcuni dei più importanti eventi e conferenze nel settore musicale. È sempre molto importante per noi comunicare direttamente con artisti, etichette e manager per discutere della loro strategia e della loro carriera.

In Italia, TuneCore è stato partner di Arezzo Wave Love Festival e Capitalent, dove siamo stati invitati ad ascoltare e chattare con gli artisti durante la finale delle competizioni.

Abbiamo anche firmato una partnership con l’agenzia di stampa Lunatik.

TuneCore nel resto del mondo

Negli Stati Uniti, TuneCore ha stretto una partnership con SXSW, il più grande evento del settore musicale del mondo, e il più grande raduno della scena indipendente, con la partecipazione di panel e tavole rotonde.

TuneCore era presente anche al festival A3C, specializzato in musica urbana.

In Inghilterra, oltre agli Indie Meetings a Manchester, Birmingham e Nottingham, siamo stati partner di Focus Wales e Liverpool Sound City.

In Germania, ci siamo fermati ad Amburgo, Dusseldorf, Dortmund e siamo andati a Vienna in Austria e siamo stati partner dello SPH Bandcontest e del festival Reeperbahn.

In Francia, TuneCore ha organizzato un tour in tutta la Francia per incontrare artisti indipendenti. Abbiamo invitato esperti del settore musicale (Deezer, YouTube, Believe Digital, Sacem, KissKissBankBank, ConfliktArts, programmatore di sala / festival, addetto stampa, manager, ecc.)


Indie Meetings organizzato da TuneCore a Parigi.

Siamo stati anche partner in molti eventi: Midem, MaMa Festival, Premio Ricard SA Live Music, Music On Stage,  Premio Degli Steli Speranza del Parisien, Bars En Trans, Premio KR Découvertes…

L’attività di TuneCore è quindi globale, ma si trova principalmente nella scala di ciascun paese con iniziative e ha un significato reale e un reale valore aggiunto per gli artisti indipendenti.

Il blog di Tunecore

Pubblicando articoli scritti da esperti del settore musicale, riteniamo che il blog di TuneCore sia una risorsa importante per gli artisti indipendenti che cercano risposte alla loro domanda. Vorremmo ringraziare tutti i nostri partner che hanno accettato di condividere le loro conoscenze per far progredire la tua carriera: Fabrizio Galassi di MusicaBuzz, Gianpaolo Giabini di Lunatik, Emmanuel Lebarbier di ConfliktArts.

Infine, vorremmo congratulare tutti gli artisti di TuneCore per il loro successo. Siamo connessi perché ci aiutate a essere un distributore digitale essenziale, e vi aiutiamo a trovare le soluzioni migliori per supportare la comunità indipendenti.

Vorremmo anche sapere quello che avete previsto per questa nuova anno 2018. Condividete i vostri #2018Goals con @TuneCore su Twitter, Facebook o Instagram

Grazie, buon anno a tutti e ci vediamo presto nel 2018!

La vostra playlist su Spotify? Ecco come incrementare gli ascoltatori

[Nota dell’editore: quel articolo è stato scritto da Fabrizio Galassi ed erà inizialmente pubblicato su MusicaBuzz.]

 

Ci sono molti modi su come essere presenti su Spotify, uno di questi è gestire playlist all’interno delle quali poter inserire ‘anche’ i propri brani; e non dover così chiedere agli altri creator “Ti prego, puoi inserirmi nella tua meravigliosa playlist?”.

Creare e aggiornare playlist permetterà al vostro pubblico di rimanere in contatto con voi e con la vostra musica, in più avrete la possibilità di ampliare il numero di ascoltatori.

#1: COSTANZA

E’ alla base di tutti gli algoritmi, anche quello di Spotify il cui atteggiamento è molto simile a un social network. Decidete la frequenza della vostra playlist e iniziate a rispettarla, datevi un arco di tempo (6/9 mesi) durante il quale vi obbligate a collezionare brani da inserire nella vostra lista musicale e pubblicate regolarmente alla data e ora prestabilita. Sempre.

#2: CHI E’ IL VOSTRO PUBBLICO

Dovete decidere a quale pubblico volete far riferimento. Se scegliete quello che molto probabilmente potrebbe amare la vostra musica, cercate di capire non solo i gusti, ma le sue abitudini. Sono appassionati di nuova musica? Fanno sport? Amano i classici? Le cover? Quali generi preferiscono? Guardano film? E così via, fatevi domande e cercate di rispondere: definirete in maniera automatica i contenuti delle vostre playlist.

#3: SOCIAL PLAYLIST MARKETING

Nel momento in cui promuoverete le vostre playlist su FB, IG, YT o LinkedIn, il pubblico vedrà questi contenuti come un valore, non saranno i classici “votami”, “guardami”, “like-ami”, “dimmi che sono bello” e così via. Saranno post dedicati agli utenti, quindi saranno accettati più volentieri. Valutate la possibilità di creare account specifici non direttamente riconducibili alla vostra band. Queste piattaforme sono il luogo naturale dove conoscere il vostro nuovo pubblico.

#4: STRUMENTI DI SUPPORTO PER LE TUE PLAYLIST

Il titolo è terribile, ma volevo chiarire che questo punto descrive esclusivamente i tool in grado di darvi una mano nella composizione e promozione della vostra playlist.

  • SpotiBot: dove potete generare una playlist inserendo il nome di un artista. Io ho inserito Brunori e mi sono ‘arrivati’ brani di DimartinoGinevra Di MarcoSick TamburoSimone CristicchiCesare Basile, etc.
  • PlaylistMiner: dove è possibile scoprire in quali playlist sono presenti i brani o gli artisti che volete utilizzare e con quali altri musicisti sono stati abbinati. Anche in questo caso ho scritto Brunori e mi sono uscite 150 playlist.
  • MagicPlaylist: dove è possibile generare una playlist inserendo il nome di un brano (a differenza di SpotiBot, dove si ricerca l’artista). Anche in questo caso scrivendo “La Verità” di Brunori escono i consigliati The Zen CircusI CaniBaustelleEx-OtagoLe LuciAfterhours, etc.
  • Reddit/Spotify: dove è possibile curiosare su playlist e consigli, ma soprattutto dove dovete pubblicare la vostra playlist per ottenere consensi e pubblico.
  • Playlist.net e SoundPlate.com: dove scoprire nuove playlist, vedere come sono create e avere la possibilità di inviare la vostra.
  • Spotify PlaylistExcange: il forum ufficiale di Spotify dedicato alle playlist.

#5: CHI SONO GLI ALTRI CURATORI?

Cerca di non isolarti, ma di rimanere in contatto con gli altri creatori di playlist.  Utilizza i forum di Reddit e Spotify per comunicare con loro, scambiatevi informazioni sui gusti degli utenti/pubblico, contatta le etichette per conoscere le nuove uscite e cerca di stabilire accordi con sitiriviste o altri media che potrebbero essere interessati ad avere la loro playlist.

Cosa deve fare un musicista per guadagnare 1.200 Euro al mese

[Nota dell’editore: quel articolo è stato scritto da Fabrizio Galassi ed erà inizialmente pubblicato su MusicaBuzz.]

Prendo spunto da un infographic pubblicato su InformationIsBeautiful nel quale vengono riassunti i dati di quanto dovrebbe vendere un artista americano per ottenere il salario minimo (1260 Dollari / Mese); utilizzo questi dati per analizzare quali negozi e metodi di vendita sono i più appropriati, economici e di maggior guadagno per i musicisti con e senza contratto.

Parliamo di un musicista italiano e di un salario minimo mensile di 1200 Euro al mese.

Partiamo dal primo punto – vendita diretta:

Dai noi è impensabile vendere un CD a 12 Euro, di solito la cifra si attesta sui 10 Euro, al limite (se online) a 9.99 Euro.
In questo caso se riuscissimo a vendere gli album ai concerti e in ogni forma diretta dovremmo riuscire a venderne almeno 120 al mese (120 x 10 Euro = 1200 Euro).

Se invece volete venderlo tramite servizi esterni, e siete così intelligenti da appoggiarvi a BandCamp, dovete calcolare solo il 15% di trattenuta per il plugin della carta di credito (e intanto evitate partita iva + camera di commercio).
In questo caso i CD da vendere al mese sono 140.
Questo il calcolo: 140 x 10 Euro = 1400 Euro – 15% (210 Euro) = 1190 Euro

Secondo punto – iTunes:

Se invece siete attratti dai grandi numeri e dal brand e dal voler essere parte di questo movimento intorno al brand, vi buttate su iTunes che rappresenta qualcosa come l’80/90% del mercato digitale.
Ed ecco quanti album dovete vendere per un salario minimo tramite iTunes: 172

Questo il calcolo: 172 x 9.99 Euros = 1718 – 30% (516 Euros) = 1202 Euros.

Terzo punto – lo stream:

1. Deezer

Se siete abbastanza fortunati da non avere un contratto discografico potete arrivare a circa 13 millesimi di Euro per stream (dando il pareggio nel cambio Euro / Dollaro), ma dovete comunque far galoppare i vostri fan e farvi regalare almeno 92,307 stream al mese per arrivare ai fatidici 1200 Euro.
Quello 0,6% fa riferimento al numero di artisti indipendenti presenti su Deezer che arrivano a questa cifra.

2. Spotify

Fidandoci dei calcoli di InformationIsBeautiful, si evince che Spotify premia uno stream con solo 7 millesimi, la metà rispetto a Deezer. In base a questa notizia dovreste realizzare almeno 171.428 ascolti al mese.

3. YouTube

Siete amanti del video e per ogni brano che fate volete creare una trasposizione iconografica e tutto il resto. Quindi scegliete YouTube anche perché, grazie al programma di revenue sharing, avete un piccolo ritorno economico ogni volta il vostro video viene visto.

Qui il ritorno economico medio per ogni view viene calcolato in 0,0018 Euro; per arrivare a 1200 Euro al mese dovete fare in modo che il vostro brano venga visto almeno 666.666 volte (che la numerologia sia con voi).

Ma è ovvio che possiamo fare a che un mix di queste possibilità invece che pregare per 666.666 volte al mese.

Proviamo dividere equamente, ecco cosa dovreste fare ogni mese:

  • 20 CD vendita diretta = 200 Euro
  • 24 CD via BandCamp = 204 Euro
  • 29 album via iTunes = 102 Euro
  • 15.384 stream su Deezer = 200 Euro
  • 28.571 stream su Spotify = 200 Euro
  • 111,111 views su YouTube = 200 Euro
  • TOTALE = 1.206 Euro al mese

Adesso inseriamo anche il live, ipotizzando un minimo di 4 date al mese per un incasso totale di 400 Euro (penso a un singolo artista che si possa muovere con poche spese).

  • 4 concerti = 400 Euro
  • 13 CD ai live / vendita diretta = 130 Euro
  • 16 Cd via BandCamp = 136 Euro
  • 19 album via iTunes = 132 Euro
  • 10.256 stream su Deezer = 133 Euro
  • 19.047 stream su Spotify = 133 Euro
  • 74.074 views su YouTube = 133 Euro
  • TOTALE = 1.197 Euro al mese

Cosa vuol dire tutto ciò?
Cercate di differenziare le vostre entrate, trovate le soluzioni economicamente più vantaggiose per voi ed evitate di tappezzare il vostro sito con marchi che richiamano brand affidabili e di qualità.
Questo non vuol dire che dovete ritirare i vostri album di iTunes, ma evitate di indicare lo store digitale come unica piattaforma dove acquistare la vostra musica; se l’album lo vendete direttamente avreste un guadagno del 30/40% in più!