[Note dell’editore: Questo articolo è stato scritto da Chelsea Ira di New Artist Model]

Voglio che per un attimo pensi alle tue canzoni preferite. Sai, quei ritornelli che potresti cantare per ore e ore senza stancarti mai.

Come avranno fatto i loro compositori a creare qualcosa di così apparentemente perfetto?

Pura ispirazione venuta dal nulla?

O sono piuttosto frutto della loro profonda conoscenza musicale e innumerevoli ore di pratica?

Molto probabilmente, una combinazione delle due. È importante trovare un equilibrio tra ispirazione e conoscenza quando si compone una canzone; se il tuo pezzo pende verso l’una o l’altra potresti ritrovarti in un blocco dello scrittore piuttosto frustrante.

Ma oggi voglio focalizzarmi sull’aspetto tecnico delle cose. In specifico, voglio snocciolare alcune teorie tecniche che potrai utilizzare per far brillare alcune idee e liberare la tua ispirazione.

Ovviamente queste sono solo idee per darti il LA. Se l’ispirazione prende il sopravvento, segui la tua creatività e rompi pure alcune regole teoriche!

1. SEMPLIFICA LE COSE AD UN MOTIVETTO

In quanto cantautori, a volte inciampiamo nella contorta visione che abbiamo maturato negli anni di come dovrebbe essere un ritornello. Questo approccio assolutistico può certamente funzionare, ma è molto facile che il nostro gancio (in gergo “hook”) si perda poi con il restante mucchio di parole. Ti ritroverai con un ritornello aimè indistinto, che ben poco rispecchia la grande visione iniziale che avevi in testa.

In altre parole “il gancio si sgancia” perdendosi così nella traduzione da concetto a testo musicale.

Un modo facile per evitare che ciò accada, è restringere il tutto a uno o due motivi – punto di partenza per il resto della canzone.

In musica, un motivo è una breve idea melodica che viene usata per comporre frasi, melodie più complesse, ripetizioni e groove. Per natura i motivi sono molto corti e semplici. Immaginateli come piccoli Lego che puoi incastrare tra loro in tanti modi, tutti diversi, per costruire un’opera più grande.

Non finirò mai di enfatizzare abbastanza l’aggettivo semplice quando si parla di motivi. Sono spesso le canzoni che usano i motivi più semplici quelle che ti rimangono in testa.

Le canzoni blues sono un esempio lampante di come funzionano i motivi. Prenditi un minuto per ascoltare Folsom Prison Blues di Johnny Cash e sentirai un motivetto tra le prime battute, che comincia da un La e, passa ad un Si♭e Do, per poi tornare a Fa. Quello stesso motivo è ripetuto più volte con leggere variazioni ed è seguito da un secondo motivo.

Un altro esempio è la Quinta Sinfonia di Beethoven. Lo so, non è esattamente musica moderna; ma è un ottimo esempio per far capire quanto siano forti i motivi più semplici. Quasi tutto il pezzo verte su quell’iconico motivetto di quattro note. Se questo non ti da la giusta ispirazione, non so proprio cos’altro potrebbe.

La prossima volta che rimani bloccato in un ritornello, prova a semplificare le cose e rifletti sui motivi che stai utilizzando; prova a fare piccoli cambiamenti o variazioni a quelli che hai già ideato; prova a intrecciarli tra loro in ordine sparso. Inizia dal gancio per rendere i tuoi ritornelli più forti e coesi.

2. GIOCA CON LE SEQUENZE

L’attesa e l’anticipazione sono elementi che ogni ritornello importante deve coltivare con attenzione. Devi fare in modo che l’ascoltatore aspetti -e si aspetti- che il ritornello arrivi in quel preciso momento. Il gancio e tutte le altre sezioni attorno ad esso devono fungere da calamita per trascinare l’orecchio verso la parte più importante della canzone.

Una tecnica che puoi usare per creare aspettativa attorno al tuo gancio è creare una sequenza. Una sequenza è un’idea musicale che viene ripetuta per creare uno schema.

Una sequenza ritmica è costituita da un motivo ripetuto usando una sequenza particolare di intervalli. (Per esempio potresti abbassare il motivo di un quarto e alzarlo di un secondo.)

Una sequenza armonica è costituita da una serie di ritornelli che si susseguono secondo una sequenza particolare di intervalli.

Il nostro orecchio, per natura, si aggrappa alle sequenze musicali; quando proponi una sequenza, faciliti i tuoi ascoltatori a seguirla anticipandone la continuazione.

Quando stai scrivendo il tuo pezzo, puoi usare queste tecniche per creare al meglio il tuo ritornello e per attirare l’attenzione verso il tuo gancio.

In alternativa puoi creare aspettativa con le sequenze non rispettandole di proposito, ovvero suonando qualcosa di completamente inaspettato, creando così tensione strategica.

3. PRENDI SPUNTO DALLE NOTE DELLA TUA PROGRESSIONE DI ACCORDI

Le note di un accordo possono essere un ottimo punto di partenza per quando vuoi  scrivere la melodia di un ritornello.

Se ti trovi a scrivere prima la melodia, prova a tornare in dietro per creare una progressione di accordi che possa incorporare alcune delle sue note. Se invece ti trovi a scrivere prima l’accordo, prova ad estrapolare delle note chiave per creare uno schema melodico.

Se vuoi tuffarti ancora più a fondo, prova a dare un’occhiata alle varie scale. Se stai suonando in chiave C Maggiore, usa il G Mixolydian per creare una melodia sulle corde G Maggiore e il F Lydian per creare una melodia sulle corde F Maggiore. Questo ti aiuterà a scoprire alcune note che faranno sicuramente risaltare il tuo ritornello.

4. COLTIVA IL POTENZIALE DELLA RIPETIZIONE E DELLA SOTTILE VARIAZIONE

La ripetizione è spesso l’elemento determinante per partorire un ritornello davvero forte.

Pensa a canzoni come “Get Lucky” dei Daft Punk. Il ritornello è molto semplice ed è ripetuto una miriade di volte. Ma nonostante le innumerevoli ripetizioni, è davvero difficile stancarsi di quel pezzo, non trovi?

Perchè?

Se ascolti attentamente, noterai che ci sono tre sottili variazioni in ogni ritornello. Alcuni strumenti vengono aggiunti nel mix e altri piccoli cambiamenti aiutano a mantenere il suono fresco ed instancabile.

Una volta che hai un buon ritornello o un buon gancio, sperimenta; cerca diversi modi per manipolarlo e usa piccole variazioni affinchè rimanga impresso nella mente degli ascoltatori.


Inutile dire che, se aspiri a scrivere ritornelli come le vere star, devi iniziare a studiare i loro pezzi. Prendi l’abitudine di scomporre alcuni dei ritornelli che più ti piacciono per capire come funzionano.

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