[Nota della redazione : articolo scritto da Fabrizio Galassi]

 

Adesso che avete registrato, prodotto e masterizzato il vostro singolo dovete pubblicarlo e promuoverlo nel miglior modo possibile.

Non avere una label può essere una buona notizia dal punto di vista di libertà artistica e ritorni delle royalties, ma diventa una bad news nel momento dell’organizzazione generale, soprattutto in ambito promozionale e strategico.

Cerchiamo di analizzare i punti più importanti per darvi tutte le informazioni necessarie a capire e organizzare al meglio la vostra uscita in versione DIY!

#1_QUANDO?

Non a Febbraio quando c’è Sanremo, neanche ad Agosto quando sono tutti in ferie. Giugno potrebbe essere un buon periodo per affrontare l’estate, così come Ottobre per l’inverno. Gennaio rimane un’ottima vetrina per sfruttare la calma prima del Festival dei Fiori, mentre potete scegliere Dicembre se avete organizzato un bel negozio di merch. Avete più singoli che volete testare prima di impegnarvi con un album intero? Dovete necessariamente realizzare dei videoclip, anche semplici e decidere un intervallo di tempo della pubblicazione tra un brano e l’altro, che può andare dalle 6 settimane (breve) ai 3 mesi (lungo): lasciatevi un po’ di elasticità per poter decidere quando pubblicare il prossimo brano a seconda dell’andamento di quelli già usciti.

#2_DOVE?

Spotify e AppleMusic sono i luoghi dove avvengono più ascolti, ma non dovete per questo dimenticarvi di Deezer, Amazon e YouTube. Selezionate tutti gli store e tutti i territori per evitare problemi. Programmate l’uscita con almeno 6/8 settimane di anticipo, ciò significa avere pronto il master almeno due mesi  prima della data prefissata. In questa maniera sarete sicuri che tutti gli store saranno allineati.

#3_COME?

Qui parliamo di ADV, che oramai sono diventati più che fondamentali. Cercate di risparmiare il più possibile per avere budget a sufficienza per le campagne pubblicitarie. Differenziate gli investimenti tra Spotify, YouTube e Instagram//Facebook; se non siete dei “SUPER ESPERTI”, affidatevi ad agenzie o professionisti. Partite da un minimo di 300 Euro.

#4_SPOTIFY | YOUTUBE

Massificate l’attenzione su Spotify nelle prime 24 ore per avere la possibilità di entrare nelle varie playlist del servizio; nel frattempo contattate gli utenti che hanno delle liste popolari e popolose, e fategli ascoltare il brano in anteprima per sapere se possono includerlo nelle loro compilation.

Dopo qualche giorno pubblicatelo su YouTube (con un videoclip, ovviamente), anche in questo caso incentrate l’ADV sul video per far crescere le views.

#5_FACEBOOK

Da qualche mese Facebook  ha stretto accordi per la monetizzazione della musica sulla propria piattaforma. A PaloAlto sono ancora in fase beta, e le royalties verranno corrisposte su base forfettaria e non analitica come accade per YouTube. Significa che riceverete un compenso in proporzione alla musica caricata sulla piattaforma. TuneCore ha stretto un accordo direttamente con Facebook e già dal secondo anno (da metà 2019) la creatura di Zuckerberg inizierà a produrre dei report sui brani che saranno ricompensati in base all’effettivo uso sul social network. Per maggiori informazioni clicca qui.

#6_OFFLINE + MERCH

Adesso il vostro brano è facilmente trovabile e ascoltabile ovunque. Ma solo online! Se siete un artista al debutto, dovete essere voi a trovare il vostro pubblico, andare a prenderlo; ma non rimanendo chiusi in camera (lo state già facendo con l’ADV), andate in strada, nei locali e nei luoghi di aggregazione. I concerti sono la forma migliore, ma sarà difficile organizzare il primo tour o anche solo trovare delle date. Inventatevi delle feste nelle case (i famosi house concert) partendo dai vostri amici, dovranno essere loro il primo megafono promozionale. Il merch vi servirà per lasciare qualcosa di ‘solido’ nelle mani del pubblico. Clicca qui per conoscere i servizi aggiuntivi TuneCore relativi al merch.

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