Scritto da Dwight Brown, tradotto da Giorgia Oliva

Lo streaming è un argomento polemizzato così quanto il cambiamento climatico. È facile scegliere da che parte stare, ma la scelta sarà basata su fatti reali e su ciò che gli artisti vivono quotidianamente?

Abbiamo posto questa domanda ad alcuni artisti TuneCore per sapere se hanno deciso di usare queste piattaforme o se preferiscono starne alla larga.

Lo streaming è un’alternativa in più:

“Noi abbiamo deciso di diffondere la nostra musica solo attraverso Youtube e le piattaforme di streaming. Ciò ci permette di guadagniamo di più; è vero che uno stream fa guadagnare molto meno rispetto a vendere un CD, ma il modo migliore per approcciare questo argomento è secondo me diffondere la musica ovunque lo si possa per riuscire a toccare il maggior numero di fan possibili.

Docwatson – AKA Jacob Malish, CEO di Reflection Music Group

In molti si preoccupano della forte diminuzione dei download, ma… :

“Certo è una preoccupazione, ma del resto è un circolo vizioso.  Vogliamo che la gente ci ascolti ma allo stesso tempo vorremmo che la musica valga ciò che merita.

lisa, Dirigente di Trouble in Mind Records

A volte lo streaming può aprire delle porte

“Stiamo senza dubbio assistendo a un perdita nei download, ma non al punto di considerare di fare a meno dello streaming. Per il nostro pubblico principale (i giovani dai 15 ai 24 anni) Spotify rappresenta il mezzo più pratico per ascoltare e scoprire nuova musica”

– Mark Orr, Fondatore di LAB Records

Per alcuni artist la strategia che funziona meglio è non farsi troppe domande per quanto riguarda lo streaming funziona:

“La nostra filosofia è dare alle persone ciò che vogliono, quando vogliono e nella forma che vogliono.”

– Jonathan Pardo, Free Association Management

Lo streaming permette di ottenere più visibilità

“Lo streaming avvantaggia l’artista quando è circondato dalle persone giuste.

L’ideale è di aver sviluppato il progetto e la sua immagine in modo tale da trasformarlo in punto di forza e aumentare le vendite. I servizi di streaming, le società di gestione collettive e gli utenti devono discutere tra di loro per migliorare e rendere più giusto il servizio ai artisti.”

-Mike Clemenza, direttore esecutivo e cofondatore, B3SCI Records


Usare le piattaforme di streaming o no? Moltissimi artisti si pongono questa domanda e molti continuano a non trovarne la risposta.

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