Come fare parlare di te su Rollingstone, MTV, Rock TV (o HIP HOP TV), etc..? L’agenzia LUNATIK ti dice tutto!

1. Potete presentarvi brevemente (Chi siete, quale servizi proponevi agli artisti etc…)

Lunatik è stata fondata da Gian Paolo Giabini, giornalista per Repubblica, Il Manifesto, Kult, Rumore, Rockerilla, direttore della prima rivista di musica elettronica italiana Ultrasuoni, autore di libri su Smashing Pumpkins, Red Hot Chili Peppers, Blur, collaboratore per l’enciclopedia del rock di Baldini & Castoldi, nonché scopritore di uno dei gruppi rock di culto della musica italiana; Verdena nel 2000, e manager di One Dimensional Man e Teatro degli Orrori.

L’esperienza nel giornalismo del fondatore di Lunatik permette alla agenzia di avere un punto in più a suo favore: la capacità di riconoscere quali sono le notizie importanti da diffondere.

Altro punto di forza: saper realizzare comunicati che siano fruibili in maniera snella dai media.

“Con noi è impossibile non comunicare”, il motto di Lunatik, è reale perché – senza falsa modestia – i nostri comunicati stampa, biglietto da visita di un ufficio promozione, tengono sempre presente la regola del giornalismo anglosassone delle cinque W (where, why, what, when, who)

2. Quale tipo di aiuto offre un’agenzia di PR agli artisti?

Lunatik offre, oltre alla comunicazione a 360° su tutti i media (stampa, radio, web, tv), un approccio manageriale che permette alla band di avere a disposizione l’esperienza in veste di manager di Gian Paolo Giabini. Quindi se il progetto è ancora in fase di definizione può dare consigli su scelta del singolo, impostazione del video, tempistiche per le date di uscita e altro ancora.

3. Quando scegliere un’agenzia di PR?

Prima ci si muove meglio è… Arrivare all’ultimo momento, scegliendo un’agenzia avendo già deciso tutto da soli non è la scelta migliore da fare

4. Come scegliere la buona agenzia di PR?

In base al curriculum, all’affidabilità, all’esperienza dell’agenzia.

5. Quale condizione si deve soddisfare per fare appello a un’agenzia di PR?

Avere un disco quasi pronto in modo che l’agenzia possa ascoltare il materiale e proporre un piano promozionale adeguato.

6. Quali sono i impegni quando si lavora con un’agenzia di PR?

Dare più informazioni possibili all’agenzia in modo che nella redazione del comunicato stampa di presentazione del progetto si abbiano più spunti a disposizione per incuriosire e attirare l’attenzione dei media.

7. Gli artisti indipendenti non hanno molto soldi. Quanto costa i servizi di un’agenzia di PR?

Dipende dal progetto e da quale tipo di comunicazione si vuole fare. Se si vuole puntare su un singolo e un video, quindi lavorando solo su radio e tv (più un lancio sul web del video) i costi sono di 500 euro. Con la promozione di un intero disco si passa alla comunicazione su tutti i canali (con recensioni sulla stampa, recensioni e altre operazioni di posizionamento del disco tramite banner sul web, oltre che il lavoro su radio e tv).

8. Quali tipi di mass media privilegiare oggi quando siamo un nuovo artista indipendente? Quelli classiche (Tv, giornali, radio) o moderni (Social network)?

Indipendente ormai è un concetto piuttosto ampio. Sono indipendenti, fino a quando non hanno feedback positivi, anche artisti che decidono di tentare la scalata ai talent. Più che di indipendenti si deve parlare di artisti che sono pop/commerciali e artisti che fanno indie, hip hop o musica elettronica.

9. Quali sono le principali mass media italiane che posso contribuire al successo di un artista indipendente? – Avete degli esempi di success story? Quale artisti avete promosso e come avete fatto?

Per gli artisti pop che intraprendono il percorso dei talent chiaramente è un discorso a parte. O spaccano lì o sono quasi a un binario morto. Per tutti gli altri non c’è un media che prevale sugli altri. Si può essere fortunati e avere un singolo in rotazione in radio (sui network) che aumenta il “peso specifico” della band/artista. Ma anche un video che “buca lo schermo” può aiutare altrettanto. O ancora, soprattutto per gruppi rock, avere delle buone recensioni aiuta a creare un profilo, che è poi quello che permette di poter battere alla porta dei local promoter per avere delle chance di suonare dal vivo.


Grazie a Gian Paolo Giabini per le sue risposte!
Per ulteriori informazioni su Lunatik, visita il sito https://www.lunatik.it/

 

 

Grazie a Feature FM, fai conoscere la tua musica ed entra nelle playlist dei siti di streaming!

Feature FM è un nuovo partner di TuneCore che permette agli artisti di promuovere la loro musica su Deezer e su altri siti dedicati alla musica. Grazie a questo servizio, adesso è possibile pagare per ottenere più stream e per entrare nelle playlist degli utenti sui siti di streaming!

Il famoso gruppo di cinematic funk CALIBRO 35 ha provato il servizio su Deezer, con i seguenti risultati:

”Per 100€ abbiamo ottenuto 5100 stream e 116 azioni (playlist, artist page views… ed altro) grazie a Feature FM, il nuovo partner di TuneCore”.

“Possiamo anche vedere le statistiche degli ascolti, chi sono gli utenti (età, genere) e da dove proviene lo streaming!”.

 

Tecnicamente, Feature FM permette agli artisti di far suonare la propria musica al posto delle pubblicità per gli utenti che non pagano l’abbonamento mensile sui siti di streaming, un po’ come uno spot pubblicitario su Youtube.

Ovviamente si possono scegliere artisti simili, così da far apparire la vostra musica come spot per altri utenti che potenzialmente potranno diventare nuovi vostri fan. Infine, Feature FM aiuta gli artisti a raggiungere il proprio pubblico in modo più accessibile e diretto, migliorando l’esperienza degli utenti e proponendo loro dei brani di artisti simili al posto delle solite e noiose pubblicità che appaiono tra una canzone e l’altra.

Intervista a Musicraiser: leader del crowdfunding musicale in Italia

TuneCore unisce le sue forze con la piattaforma leader del crowdfunding musicale in Italia: Music Raiser! Questa è una grandissima opportunità per gli artisti di TuneCore. Ecco l’intervista a Music Raiser, che ci spiega anche come riuscire in una campagna di crowdfunding.

  1. Cos’è Musicraiser e come funziona?

Musicraiser è una piattaforma di crowdfunding e di servizi dedicati esclusivamente a progetti musicali con una community di oltre a 120 mila sostenitori. Un artista, label o manager può usare Musicraiser per promuovere e monetizzare un album, un video, un tour o qualsiasi progetto musicale.

Il servizio di Musicraiser è semplice, e per accedere basta proporre un progetto qui.

Inoltre, se un artista vuole realizzare un album, può fare parte del programma Accelerator e, sbloccando 7 livelli promozionali, può arrivare a ricevere una proposta per lanciare il suo disco con 3 mesi di ufficio stampa. Scopri di più qui.

  1. Con la vostra esperienza, cosa potete consigliare ad un artista per avere successo con la sua campagna di crowdfunding? In particolare consigli sui social

Una campagna di successo è basata sulla capacità di storytelling dell’artista.

Invece di chiedere attenzione, un artista deve proporre contenuti interessanti e sapere raccontare la sua storia. Questo è il grande segreto per avere una campagna di crowdfunding di successo. In Musicraiser abbiamo un team di consulenti che guidano gli artisti nella creazione e promozione delle loro campagne.

  1. Quando è il momento migliore per creare una campagna di crowdfunding su Musicraiser? Quanto tempo dura la campagna?

Le campagne possono durare un massimo di 2 mesi. Il momento migliore per creare una campagna è quando l’artista ha un importante progetto da promuovere.

  1. Avete un “success story” da condividere con noi? (Con un artista emergente che ha usato Musicraiser)

Abbiamo già finanziato più di 1000 progetti e distribuito più di 4 milioni di euro per artisti e band che hanno scelto di usare Musicraiser.

Da noi sono passati, Lo Stato Sociale, gli Ex Otago (entrambi artisti che oggi hanno un contratto con Universal), EGreen (rapper italiano che ha raccolto 70K euro per realizzare il suo disco) e tanti altri artisti che hanno trovato una serie di opportunità dopo avere fatto una campagna con noi.

Inoltre abbiamo anche fatto campagne di pre order per i Depache Mode, Bjork, Franco Battiato, Philip Glass, Levante tra tanti altri.

Per conoscere di più Musicraiser e iniziare a guadagnare con il tuo progetto musicale basta mandarci una proposta di progetto qui.

GLI ARTISTI DI TUNECORE STANNO PER RAGGIUNGERE LO STORICO TRAGUARDO DEL MILIARDO DI DOLLARI DI FATTURATO, ASSICURANDOSI IL 100% DEI GUADAGNI

Gli artisti sono invitati a unirsi al Billion Dollar Club di TuneCore e a caricare gratuitamente un singolo per contribuire al raggiungimento dello storico risultato prima della data prevista

Brooklyn, New York – 26 giugno 2017 – TuneCore, il principale fornitore di musica digitale per artisti indipendenti, ha annunciato oggi che i suoi utenti stanno per raggiungere il traguardo record di un miliardo di dollari di introiti dai soli download e streaming. Un risultato impressionante, considerando che TuneCore è la prima società a raggiungere questo obiettivo garantendo ai propri artisti il 100% degli incassi. Al 31 maggio 2017, gli artisti di TuneCore di tutto il mondo hanno guadagnato collettivamente più di 920 milioni di dollari da oltre 75 miliardi di download e streaming, somma che non include i ricavi generati da altri servizi di TuneCore quali Publishing Administration e YouTube Sound Recording.

Per celebrare l’avvicinamento a un risultato così importante, TuneCore invita tutti gli artisti – nuovi e non – a unirsi al “Billion Dollar Club” per aiutare a raggiungere il miliardo di fatturato in anticipo rispetto alla data prevista di ottobre. Per un periodo limitato, gli artisti avranno l’opportunità di caricare gratuitamente un singolo che sarà distribuito a livello mondiale, utilizzando lo speciale codice coupon “MILIARDO”. Oltre a sfruttare l’upload gratuito del singolo, gli artisti potranno contribuire al raggiungimento di un traguardo irripetibile per TuneCore, diventando così un punto di riferimento nel panorama mondiale della musica indipendente. TuneCore ospiterà sul suo sito un contatore che mostrerà i progressi degli artisti nel raggiungere l’obiettivo di 1 miliardo di dollari di fatturato.

“TuneCore è incredibilmente orgogliosa che i suoi artisti siano vicini al raggiungimento di un obiettivo così rivoluzionario nel settore della musica, mantenendo il 100% dei profitti dello streaming e dei download”, ha dichiarato Scott Ackerman, Amministratore Delegato di TuneCore. “Il nostro obiettivo è quello di aiutare gli artisti a massimizzare i propri ricavi, e raggiungere questo storico traguardo è emozionante. Incoraggiamo gli artisti di tutto il mondo a unirsi al Billion Dollar Club e contribuire ad arrivare al miliardo di ricavi prima della data preventivata.”

Per celebrare ulteriormente gli artisti e far ascoltare la loro musica dal maggior numero di persone possibile nel mondo, la società sta dando loro l’opportunità di essere inclusi nella playlist di Spotify curata da TuneCore. Per partecipare, gli artisti devono semplicemente condividere uno screenshot della copertina del singolo su TuneCore e postarla su Instagram con l’hashtag della campagna #TCBillion. Inoltre, gli artisti di TuneCore avranno la possibilità di aggiungere il badge “Billion Dollar Club” all’immagine del loro profilo Facebook, per dimostrare il loro supporto a questa straordinaria iniziativa. TuneCore continuerà a svelare contenuti aggiuntivi per coinvolgere gli artisti durante l’estate, inclusi dei video di formazione musicale in collaborazione con i musicisti di TuneCore.

La costante evoluzione dell’industria musicale e la rapida crescita del settore hanno permesso agli artisti di TuneCore di raggiungere risultati economici senza precedenti. Secondo il 2016 IFPI Report, mentre i profitti complessivi del digitale nel mercato musicale globale sono cresciuti del 17,7%, i ricavi conseguiti dagli artisti indipendenti di TuneCore sono cresciuti del 32%. Analogamente, mentre i profitti derivanti dallo streaming per l’industria musicale globale sono saliti del 60,4%, i ricavi di TuneCore sono aumentati dell’85%.

La crescente popolarità dello streaming ha permesso a TuneCore di svilupparsi trasversalmente anche nel mercato internazionale, con un aumento annuale dello streaming pari al 119% in Australia, all’89% in Germania e all’84% in Inghilterra. Anche negli Stati Uniti il numero di streaming continua ad aumentare, con una percentuale annua del 101% che evidenzia come il mercato musicale continui ad avere ampi margini di crescita.

Mentre i profitti dell’industria digitale della musica sono in continua crescita, TuneCore rimane impegnata nel fornire ai propri artisti indipendenti gli strumenti necessari per capitalizzare tutte le opportunità di guadagno. Diversamente dai tradizionali modelli di profitto, gli artisti di TuneCore hanno accesso al 100% dei guadagni, conservando al contempo i diritti sulla propria musica. Al di là della distribuzione, TuneCore prosegue nel processo di espansione del proprio portfolio di servizi all’avanguardia, come YouTube Sound Recording Revenue e Music Publishing Administration, in modo da consentire agli artisti di promuovere il loro lavoro, entrare in contatto con i fan e far conoscere la loro musica in tutto il mondo.

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Riguardo TuneCore:

La missione di TuneCore è portare più musica a più persone, aiutando musicisti e cantautori a massimizzare le opportunità di guadagno e a prendere il controllo della propria carriera. La società ha uno dei cataloghi musicali più redditizi al mondo, in grado di generare per gli artisti TuneCore circa 920 milioni di dollari da oltre 75 miliardi di download e streaming. I servizi di TuneCore Music Distribution aiutano gli artisti, le etichette e i manager a vendere la loro musica attraverso iTunes, Apple Music, Spotify, Amazon Music, Google Play e agli altri maggiori servizi di streaming e download, conservando il 100% dei diritti e dei profitti delle vendite in cambio di una piccola commissione annuale fissa. TuneCore Music Publishing Administration assiste i cantautori nell’amministrare le loro composizioni attraverso le fasi di licenza, registrazione, raccolta delle royalty a livello mondiale e possibile inserimento in film, TV, pubblicità, videogiochi e molto altro. Il portale TuneCore Artist Services offre una piattaforma di strumenti e servizi che permette agli artisti di promuovere il proprio lavoro, entrare in contatto con i fan e far conoscere la propria musica. TuneCore, società del gruppo Believe Digital Services, ha sede a Brooklyn (New York), con uffici a Burbank (California), Nashville (Tennessee), New Orleans (Louisiana), Atlanta (Georgia) e Austin (Texas), oltre a un mercato mondiale che include Regno Unito, Australia, Giappone, Canada, Germania, Francia e Italia. Per ulteriori informazioni su TuneCore, visitate il sito http://www.tunecore.it/

INTERVISTA a Emmanuel Lebarbier, fondatore di ConfliktArts

Di Mathieu Rousselot, Brand Manager France

1. Chi sei e qual’è stato il tuo percorso professionale?

Emmanuel Lebarbier: Salve, sono il fondatore di ConfliktArts.

Ho cominciato 15 anni fa, quando sono diventato manager del mio gruppo: non era una vera e propria vocazione, ma piuttosto una necessità, dato che gli altri membri non avevano tempo di cercare date, occuparsi del merchandising, e così via. Con il tempo, ho imparato ad apprezzare questo lavoro e ho iniziato a proporre il mio aiuto ad alcune band locali. Intanto, lavoravo come discografico. Nell’agosto del 2006 ho deciso di lanciare ConfliktArts: l’idea era quella di soddisfare le principali esigenze di produzione degli artisti indipendenti in un’unica piattaforma.

2. Puoi raccontarci, in breve, la tua avventura con ConfliktArts?

Abbiamo iniziato dieci anni fa. Oggi collaboriamo con oltre 30.000 gruppi sparsi tra Francia, Belgio e Svizzera, ma anche Spagna, Regno Unito, Germania, Italia e Grecia. Al momento, produciamo 250 nuovi album (riferimenti) al mese, tra CD e vinili. Il CD è ancora uno strumento importante per i gruppi indie emergenti, primo perché rappresenta la conclusione fisica di un progetto, e secondo perché resta comunque la prima fonte di guadagno per un artista, superando di gran lunga tutte le altre modalità di commercializzazione.

3. Che tipo di servizio proponete? Vi rivolgete a tutte le categorie di artisti?

Siamo al fianco di tutti gli artisti per soddisfare le loro esigenze, soprattutto in materia di produzione, dai semplici adesivi fino alla stampa del vinile! Ogni gruppo può inserire un ordine, in tutta semplicità e in piena autonomia, direttamente dal nostro sito web. Quanto a noi, grazie all’elevato numero di ordini, siamo in grado di proporre loro il miglior rapporto qualità/prezzo presente sul mercato.

4. Facciamo l’ipotesi che io sia un artista indipendente TuneCore agli inizi della carriera, con un EP già pubblicato online. Quali consigli mi daresti in materia di merchandising, CD e vinili?

Potrò sembrare all’antica, ma il CD è il prodotto più interessante per un gruppo, perché è piuttosto economico (produrlo costa in media meno di €1) e, durante i concerti, può essere rivenduto a €10. È facile da trasportare, vendere e portare via dopo l’acquisto. In più, si compra con una banconota da €10, senza resto in moneta.

Onestamente, sappiamo tutti quale uso se ne farà dopo, perché i fan preferiranno comunque ascoltare le tracce sul telefono attraverso Spotify o YouTube. Nonostante tutto, però, il CD è ancora un oggetto che al pubblico piace acquistare.

Il vinile è davvero il massimo, ma è più complicato da portarsi dietro in tournée, i costi di produzione sono molto più alti e il prezzo di vendita può a volte scoraggiare.

La T-shirt è il prodotto che, tra le richieste degli artisti, di solito viene subito dopo il CD. Credo che abbiano bisogno di sapere che il prodotto esiste… Per farla breve, direi di puntare sul CD e ancora sul CD.

5. Più in generale, potresti spiegarci brevemente qual è la strategia (o quali sono le buone pratiche) da seguire in materia di merchandising, CD e vinili? Dipende dal pubblico a cui ci si rivolge, dallo stile o da altri fattori?

Dipende soprattutto da quanto è sviluppato il gruppo.

Raramente si parla di gruppi che fanno solo una decina di concerti l’anno, eppure sono proprio questi che rappresentano la fetta più grossa delle band francesi.

Sono artisti che suonano nei bar, ai festival musicali, che acquistano strumenti e distribuiscono la propria musica attraverso le piattaforme.

Tutto questo, però, non basta per vivere, né per sviluppare un’ampia fan base sui social network, né per vendere con un negozio online, per non parlare poi di vendere in un negozio “fisico”.

Gli artisti di questo tipo devono concentrarsi sul lato live, vendere i propri prodotti alla fine del concerto: ancora una volta, il primo prodotto dev’essere il CD; al secondo posto può venire il vinile, se il gruppo ha voglia di farsi un regalo, oppure la T-shirt.

Quando un gruppo supera i 30 concerti l’anno, la pagina Facebook comincia ad attirare fan e gli artisti possono permettersi di guardare le cose da un altro punto di vista e pensare a prodotti più ambiziosi.

Riguardo allo stile, certo, ogni genere musicale ha le proprie abitudini. In linea di massima, possiamo dire che il rap tende facilmente a sorvolare sul CD, per concentrarsi sulla musica in streaming e la vendita del merchandising. Il metal, invece, è ancorato agli oggetti fisici, in modo particolare al vinile e alle T-shirt. I cantautori preferiscono puntare sul CD, perché hanno più possibilità di esibirsi dal vivo e, quindi, di vendere il prodotto.

Non esiste, però, una regola assoluta: per questo mi sento di consigliare a ogni gruppo di tenere conto dei propri fondi e di non smettere di sorprendere i fan, perché è questo che li renderà più interessanti agli occhi del pubblico!

6. Qualche consiglio per gestire le scorte?

Per le band più piccole, i prodotti si immagazzinano di solito a casa di uno dei membri: a volte possono sorgere dei problemi di organizzazione, ma, se non si raggiungono certe quantità, affidare la logistica a un partner esterno è costoso.

Quando si va all’ufficio postale almeno una volta al giorno per spedire i propri pacchi, allora è giunto il momento di pensare a una soluzione più professionale.

7. Quali saranno le prossime mosse di ConfliktArts?

Per quanto ci riguarda, continueremo ad affiancare i gruppi indipendenti e soddisfare le loro esigenze. La nostra missione è quella di rispondere ai loro problemi nel modo più specifico possibile, tenendo sempre in considerazione l’evoluzione del mercato. Potrebbe sembrare una riflessione ovvia, ma non lo è: il mercato si muove a più velocità, e la situazione di alcune band può non corrispondere affatto a quella di altre band che si trovano in una diversa fase della carriera.

Gli artisti emergenti hanno bisogno di suonare, di trovare locali con un buon sistema di amplificazione dove siano bene accolti e di imparare, passo dopo passo, a diventare più professionali. Il nostro obiettivo è quello di continuare ad aiutarli in tutto questo.

Per ulteriori informazioni su ConfliktArts, visita il sito http://www.confliktarts.com.

CapiTalent 2017 – il “Music-Talent” di Radio Capital

Nato nel 2013, è il primo music-talent italiano nel quale, da sempre, gli artisti non solo cantano ma suonano le loro canzoni. Musica di qualità, garantita da “Radio Capital”.

Obiettivo dell’operazione realizzare un talent e un programma radiofonico in cui si ascoltano pezzi originali e/o cover di grandi classici, suonati e cantati, da band o solisti. Sarà realizzata una fase recruiting (3 settimane) che porterà alla fase di gara (5 settimane). Attraverso questo meccanismo di selezione verrà assegnato il titolo di “CapiTalent 2017.

Se siete pronti a mettervi in gioco, inviate i vostri file a Radio Capital!

Iscriviti online: https://www.capital.it/articoli/capitalent-2017

Fase du recruiting: dal 20 febbraio al 12 marzo 2017.

Per tutte le INFO potete scrivere a infotalent@capital.it

 

CapiTalent 2017: se puoi sognarlo, puoi suonarlo!

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